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CrossFit nel periodo Natalizio. Ti sai controllare?

Eh già, il periodo delle feste natalizie non è ancora finito e per chi si allena può essere occasione di rinforzare lo strato di grasso che con tanta fatica si è cercato di eliminare nei mesi precedenti, anche se un leggerissimo strato di grasso, mi insegnano, è bene sempre preservarlo. Il problema è quantificare il “leggerissimo”.

Non sono titolato a dare indicazioni su come gestire l’alimentazione in questi giorni, posso solo dire che il non potersi allenare, o il dover per causa di forza maggiore, diminuire le sessioni di CrossFit, rappresenta forse un ostacolo più mentale che fisico. Uno stop non troppo prolungato di certo non ha degli effetti sempre totalmente negativi sul fisico e sulle performance, sempre che sappiate in qualche modo regolarvi nelle abbuffate.

Controllare l’introduzione del cibo è in alcuni casi e in alcuni momenti impossibile, nei giorni comandati e nei pranzi ufficiali in famiglia di certo non possiamo e non dobbiamo per forza limitarci e io di certo non faccio eccezione.

In una fase di normale passione per questo sport è bene comunque non pensare a nulla, anzi viene naturale non pensare agli allenamenti e ai wod.

In una fase invece di invasamento, che può affliggere in qualsiasi momento un Dummy, potrebbe essere invece usuale, qualche giorno prima di Natale, iniziare a informarsi sugli orari delle classi del tuo box per capire se si riesce ad incastrare qualche sessione in considerazione dei tuoi impegni lavorativi o familiari.

L’ultimo stadio dell’invasamento è quello di connettersi a CrossFit.com, vedere i box nella tua zona o nel luogo dove passerai le festività tramite la comoda mappa messa a disposizione dal sito al fine di capire dove e quando fare un bel drop in (dicasi ingresso singolo). Il CrossFit come prima cosa è anche community e prendere parte alle classi in altri box è sempre una bella esperienza. Fa parte proprio della cultura alla base di questo sport.

Quest’anno però il mio problema sono state le cene con gli amici più che le abbuffate coi parenti. Forse lo dico perché non sono ancora finite le festività e non so bene cosa mi aspetta ancora, o forse perché l’esperienza delle fettine di panettone post tartare di pesce ha rappresentato l’apice dello sgarro incontrollato di queste feste.

Mi spiego meglio…

Cena con amici e ristorante con portate notoriamente extralarge di cui non farò il nome: decido di prendere un primo da smezzare in 2 e a seguire un bel secondo di pesce. In tutto il resto del tavolo niente primi ma antipasti misti come se piovessero in tipico stile natalizio. Ovviamente fatico a trattenermi e assaggio di tutto così decido di non ordinare più il primo ma di passare direttamente al secondo: una bella tartare di pesce che il cameriere mi promette di essere seriamente abbondante è quello che ci vuole. Nel chiedergli con cosa venisse accompagnata mi consiglia di non prendere in considerazione nessun contorno con aria quasi di sfida: “tanto non riusciresti a mangiare tutto”.

La mia esaltazione si smorza nel momento in cui arriva la tartare sotto io mio naso: 3 bellissimi cubetti poco più grandi di 3 dadi da gioco. Se avessi avuto 4 o 5 anni forse sarebbe stata la classica occasione in cui mi sarei messo a piangere ma io no, ho tenuto duro! (forse solo una piccola lacrimuccia).

Il problema a quel punto sono stati i dolci, gentilmente offerti dalla casa in un mix di pezzetti di simil panettoni. Quantità a volontà serviti al centro del tavolo con una crema di non so bene cosa. Ecco, maledetta tartare. Se non fosse stata così smilza. Insomma, sgarro totalmente incontrollato stile Fantozzi.

Qualche regola alimentare è stata rimandata al prossimo anno, #chissenefrega!

Ora fatemi collegare alla mappa di Crossfit.com che forse è il caso di organizzarsi per un ingresso da qualche parte… e Buon Anno!!!